SCUOLA, FUTURO OSCURO Il dibattito tenutosi a Camponogara, su iniziativa di un gruppo di genitori. Caso docenti magistrali «Soluzione politica subito» >Al dibattito anche i genitori hanno manifestato forti preoccupazioni CAMPONOGARA Garantire il benessere degli alunni a scuola e la continuità didattica i temi al centro della serata "Maestre e il futuro delle nostre scuole", tenutosi venerdì sera a Camponogara, su iniziativa di un gruppo di genitori del Comprensivo "A. Granisci". Genitori e insegnanti si sono confrontati con i consiglieri regionali Erika Baldin e Franco Ferrari e con i rappresentanti sindacali di Snals, Giuseppe Padoan, e di Anief, Daniela D'Angelo, sulla questione dei "docenti magistrali" colpiti dalla sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre scorso, che rischia di mandare a casa 3000 maestri solo in Veneto. Le maestre di Camponogara, Elenia Boscolo Firi e Caterina Fantinati hanno riassunto ricorsi e sentenze: «Per anni puoi insegnare, passi il giudizio della Commissione e l'anno di prova, e da un momento all'altro non vai più bene spiegano le docenti Non è giusto: per noi, per i bambini e per i genitori. Non vogliamo alimentare uno scontro all'interno della categoria, vogliamo una soluzione che garantisca il bene dei lavoratori e dei bambini». E proprio i genitori in questi mesi hanno fatto tanto per sostenere le "loro" maestre: «Siamo preoccupati ha spiegato Raffaella Cecchin, rappresentante dei genitori della "Manzoni" di Calcroci abbiamo affidato la formazione dei nostri figli a queste maestre, che hanno dimostrato preparazione professionale e sensibilità umane. Le sosteniamo anche perché abbiamo avuto chiari segnali di sofferenza da parte dei nostri figli. Affidando ai disegni i propri sentimenti, alcuni bambini hanno parlato di abbandono. Chi fa le leggi o chi emette le sentenze dovrebbe tenere conto delle ripercussioni. La scuola è un luogo reale, fatto di persone». A rammentare i futuri scenari è stata la vicepreside e docente del "Valeri" di Campolongo, Anna Maria Pancin: «Per come stanno le cose ad oggi, a settembre il normale inizio dell'anno scolastico non sarà garantito in molte scuole. A Campolongo, ad esempio, su 43 insegnanti in attività, 26 sono a rischio. La situazione va regolamentata al più presto». Gaia Bortolussi