PERSONALE SCOLASTICO Elezioni delle Rsu anche nelle 23 autonomie del Biellese Sarà sfida tra Flc Cgil e Anief IL TRIO di sigle più elette nel 2015 fu Flc Cgil, Anief e Cisl Scuola Hanno da poco ospitato i seggi delle elezioni politiche. Questa volta, gli istituti scolastici biellesi ospiteranno sì delle votazioni, ma per la loro attività interna. Anche il mondo della formazione si prepara, infatti, alla tornata di schede utili per la designazione dei suoi rappresentanti sindacali. A livello locale, saranno coinvolte con le relative liste 23 autonomie scolastiche, ovvero i 17 istituti comprensivi e le 6 scuole superiori della provincia. Le operazioni, che si svolgeranno da domani martedì a giovedì, seguono di tre anni le ultime e più recenti. E risponderanno al quesito centrale di questa nuova "epoca delle Rsu scolastiche": sarà ancora battaglia tra Flc Cgil e Anief, rispettivamente il primo e il secondo sindacato della categoria nel Biellese? Nel 2015, la rincorsa alla sigla capolista Flc Cgil, aveva visto la stessa aggiudicarsi, con 24 liste su 24, 975 voti, seguita dall'allora giovane sigla Anief che, con 22 liste su 24, aveva raccolto 761 preferenze. Terzo posto per la Cisl Scuola (21 liste su 24) con 434 voti, a seguire la Uil (74), Gilda Fsu Insegnanti (54), Snals (33) e Cobas (12). Esiti che staccavano il trio Flc Cgil Anief Cisl dal resto dei competitori in lizza. E oggi? Varrà ancora il biglietto da visita di Anief, che si presentava come un "modo nuovo di fare sindacato", rispetto allo "schema di sindacato tradizionale"? In questa tornata, la competizione vedrà la Flc Cgil cercare di difendere il suo primato con una copertura di 23 autonomie su 23, per un totale di 94 candidati. Una media di 4,1 eleggibili per autonomia scolastica. Da tenere presente che tre sono le Rsu (Rappresentanze Sindacali Unitarie) che i lavoratori di ogni scuola nomineranno. Ad eccezione dell'Iis "Q. Sella" e dell'Iis "Gae Aulenti" , i più popolosi istituti del territorio, dove invece ne saranno eletti sei. Ecco come si presenta, dunque, quello che al momento è il primo sindacato della provincia e la rappresentanza maggiore da sfidare, per le altre sigle. La Flc Cgil, quest'anno, conta su uno schieramento dei suoi candidati, che vede come ripartizione numerica il 70 per cento docenti e il 30 per cento Ata (collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici). Un 15 per cento di loro è precario. Un 18 per cento non è iscritto al sindacato e 1'80 per cento non è mai stato rappresentante prima. Infine, la componente per genere: quella maschile è inferiore (28 per cento), rispetto alla primeggiante femminile (72 per cento). . Giovanna Boglietti