Scuola, giù la mascherina, se la distanza è sufficiente: “Un buon compromesso”

Anief commenta la decisione del Comitato tecnico scientifico: "Così si conciliano efficacia delle lezioni e sicurezza". Ma restano i dubbi sui trasporti

Scuola, giù la mascherina, se la distanza è sufficiente: “Un buon compromesso”

Niente mascherina, se il distanziamento è rispettato. Alla fine, nel Comitato tecnico scientifico è venuta meno l’ipotesi che si stava facendo largo di imporre l’obbligo di indossare la mascherina per l’intero periodo di permanenza nelle scuole superiori. “Siamo d’accordo con le indicazioni del Comitato tecnico scientifico sull’uso della mascherina a scuola – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -: lo riteniamo un buon compromesso per non compromettere l’efficacia delle lezioni, ma anche per mantenere lo stato di sicurezza rispetto al rischio contagio, poiché il volto dovrà comunque essere protetto all’entrata e all’uscita dagli istituti scolastici, come in ogni occasione di spostamento, pure all’interno della stessa classe. Riteniamo importante il mantenimento della distanza minima ‘boccale’ di un metro tra un allievo e l’altro”.

Rimangono i dubbi di Anief per i trasporti anche sotto i 15 minuti. Per Marcello Pacifico diventa essenziale arieggiare spesso i locali e comunque educare gli studenti al rispetto delle nuove indicazioni sulle norme anti COVID-19 alla ripresa delle lezioni fuori e dentro l'aula. Intanto in Sicilia ogni istituto potrà decidere di aprire dopo il 24 anche se non sede elettorale. Le regioni dove si parte il 24 sono, oltre alla Sicilia, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Puglia. Secondo il leader dell’Anief, Marcello Pacifico, “le ultime aperture del comitato tecnico scientifico anche sui trasporti cercano di superare i diversi ostacoli ancora in campo. Ma rimangono dubbi sugli spazi ancora insufficienti nonostante i primi sforzi del Governo dopo anni di tagli. Stesso discorso per gli organici, per i quali il giovane sindacato chiede la trasformare in organico di diritto anche per quei 70 mila posti annoverati per fronteggiare l'emergenza COVID”.

Una soluzione non definitiva

Il Cts ha fatto sapere di avere approvato disposizioni diversificate, a seconda del grado scolastico. Nella scuola primaria, ad esempio, “per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (ad esempio il canto)”. Invece, “nella scuola secondaria, anche considerando una trasmissibilità analoga a quella degli adulti, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro, l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto) e in situazione epidemiologica di bassa circolazione virale come definita dalla autorità sanitaria”.

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Fonte: Redattore sociale (www.redattoresociale.it)